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Consolidamento debiti: cosa significa e come funziona il debito consolidato

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Che cos’è il consolidamento debiti? Cosa significa? Parliamo di un prodotto finanziario che consente di assemblare tutti i vari finanziamenti e riunirli in un unico ed onnicomprensivo finanziamento. Dunque, i debiti precedenti vengono estinti e si ottiene soltanto un finanziamento, con una sola rata.

Caratteristiche principali

Ora presenteremo le caratteristiche principali del debito consolidato. Il consolidamento viene, solitamente, concesso quando ci sono vari debiti a breve scadenza e con un importo minore. Tale opzione permette di ottenere soltanto un debito con una scadenza maggiore rispetto agli altri finanziamenti.

Dunque, un’opportunità utile, specie quando si ha difficoltà ad estinguere il debito e a pagare le rate. In estrema sintesi, al cliente viene offerta l’opportunità di pagare ogni mese un’unica rata mensile il cui importo è inferiore rispetto alla somma dei vari precedenti finanziamenti. Ovviamente, il periodo di tempo necessario per estinguere il debito, in tal caso, è maggiore.

Il debito consolidato presenta ulteriori aspetti interessanti. Si tratta di un finanziamento che, di solito, si estende per un arco di tempo medio-lungo. Ciò per i motivi che abbiamo poc’anzi spiegato.

Il tasso d’interesse si aggira intorno ad una percentuale simile, se non addirittura inferiore, ai finanziamenti precedenti. Può essere chiesto in presenza di finanziamenti originari di breve durata.

A chi si rivolge

Il consolidamento dei debiti si rivolge, solitamente, a soggetti in possesso di determinati requisiti. Le banche preferiscono avere a che fare con soggetti in possesso di una buona situazione reddituale.

Ci riferiamo a persone assunte con contratti a tempo indeterminato, non segnalate nella centrale rischi e non identificate come cattivi pagatori. Potrebbe rendersi necessaria la presenza di un garante in caso di assenza di alcuni di questi requisiti.

Normativa ed obiettivi del consolidamento debiti

Il consolidamento debiti è stato introdotto in Italia dal Decreto Legge 212 del 2011. E’ un’informazione non irrilevante. Infatti, tale prodotto finanziario è stato creato in un momento delicato per l’economia italiana, soprattutto per le famiglie. L’obiettivo, dunque, era ed è quello di evitare il sovraindebitamento da parte del cliente.

Cosa fa la banca

La banca che è disposta a concedere tale tipologia di finanziamento si occuperà di estinguere il debito o i debiti precedenti. Di fatto, il cliente avrà a che fare, da quel momento in poi ovvero una volta che la richiesta di consolidamento viene accettata, con un unico interlocutore.

Prima di concedere in finanziamento, la banca farà un’analisi approfondita sul cliente, specie sulla sua posizione debitoria. Infatti, all’ente finanziatore interessa sapere a quanto ammonta, nel complesso, il debito derivante dai vari finanziamenti.

Il contratto del debito di consolidamento prevede la presenza degli elementi solitamente presenti in un contratto di finanziamento. Quindi, non devono mai mancare i dati dell’ente erogatore, nonché tassi d’interesse, scadenze, importi e numero delle rate. Qualora fossero presenti, il contratto deve indicare anche i garanti e/o le polizze assicurative stipulate.

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