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Contratti di credito: quasi il 40% dei maggiorenni ne ha in corso almeno uno

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Lo studio condotto da Mister Credit, l’area di CRIF che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori, mostra come quasi 4 italiani su 10, più precisamente il 39,4% del totale della popolazione maggiorenne residente in Italia, risulta avere in corso almeno un contratto di credito rateale attivo (+8,0% rispetto ad un anno fa) mentre a livello pro-capite mensilmente vengono rimborsate rate per un importo pari a 344 euro (-1,5%).

L’indebitamento residuo medio è pari a 33.084 euro (in calo del -1,8% rispetto alla corrispondente rilevazione del 2018). Nel portafoglio degli italiani pesano in modo rilevante i contratti di mutuo.

Forme di finanziamento più diffuse

Tra le forme di finanziamento più diffuse troviamo al primo posto i prestiti al consumo, con una percentuale sul totale dei prestiti pari al 45,5%. Seconda posizione per i prestiti personali che incidono per il 32,8%. Infine, terza posizione per i mutui immobiliari (21,7%).

Distribuzione regionale dei contratti di credito

La Toscana è la regione con la quota più elevata di popolazione maggiorenne con almeno un rapporto di credito attivo è risultata essere la Toscana (44,2%). A seguire troviamo la Sardegna (con il 43,2%), il Friuli-Venezia Giulia (con il 42,9%), Lazio (con il 42,3%) e Valle d’Aosta (con il 41,8% della popolazione). Ultima posizione per il Trentino Alto Adige, regione in cui solamente il 20,2% della popolazione risulta avere almeno un contratto di credito attivo, penultima posizione per la Basilicata (con il 32,1%, terzultima per il Molise (con il 33,8%).

La distribuzione dei mutui per regione

Per quanto riguarda i mutui, l’incidenza più elevata è risultata essere quella del Friuli Venezia Giulia, con il 30,8% del totale, seguiti dall’Emilia Romagna (con il 26,2%) e dalla Lombardia (con il 25,9%). La Calabria, la Sardegna e la Campania si collocano nelle ultime posizioni, rispettivamente con il 13,6%, il 15,4% e il 15,8% del totale.

Distribuzione regionale dei contratti di prestito personale

Relativamente alla forma tecnica dei prestiti personali, invece, l’incidenza più elevata è quella riscontrata in Molise, con il 37,2%, davanti alla Basilicata, con il 36,6%, mentre la Toscana e la Lombardia chiudono la graduatoria nazionale con il 29,9% e il 30,3%.

Distribuzione regionale dei prestiti finalizzati

Infine, per quanto riguarda i prestiti al consumo, sono i cittadini calabresi e campani quelli con la più elevata incidenza, rispettivamente con il 53,5% e il 49,9% del totale.

L’importo medio delle rate rimborsate ogni mese

La rata media mensile più elevata viene pagata in Trentino-Alto Adige, con 430 Euro, a seguire il Veneto (con 390 Euro) e la Lombardia (con 387 Euro). Quarto posto per Emilia-Romagna e Toscana, rispettivamente con 370 e 364 Euro.

Questi dati vanno interpretati tenendo in considerazione il fatto che l’incidenza dei mutui è elevata così come non si può ignorare una maggiore disponibilità reddituale.

Di contro, al Sud e nelle Isole troviamo le rate medie mensili più leggere, soprattutto in Sardegna (285 euro), in Calabria (290 Euro) e in Sicilia (301 Euro). In queste regioni, l’incidenza maggiore è ad appannaggio dei prestiti finalizzati i quali, in genere, presentano importi delle rate minori.

Classifica regionale degli importi residui dei contratti

Anche per quanto riguarda l’ammontare residuo del debito, troviamo il Trentino-Alto Adige al primo posto del ranking nazionale, con 43.289 Euro pro capite ancora da estinguere. Segue al secondo posto la Lombardia, con 41.189 Euro, mentre l’esposizione residua di Emilia Romagna e Veneto si aggira intorno ai 38.000 Euro.

L’esposizione residua più bassa è quella della Calabria, con soli 21.848 Euro. Insieme alla Sicilia e al Molise, sono le uniche regioni in cui il valore ancora da rimborsare risulta inferiore ai 25.000 Euro.

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